Introduzione al Libro della Verità

Daniele 10,21
«Io ti dichiarerò ciò che è scritto nel Libro della Verità. Nessuno mi aiuta in questo se non Michele, il vostro principe.»

Daniele 12,1-4
I tempi della fine
«In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno. Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà».

« … Non dovete mai respingere i tentativi compiuti da Dio per portarvi la Verità. Egli, il Mio Eterno Padre, ama tutti, e questa missione fu predetta. Egli svela al mondo i segreti contenuti nelle profezie rivelate a Daniele e poi al discepolo da Lui scelto, Giovanni l’Evangelista. Il Libro della Verità è contenuto nella Rivelazione Pubblica ed è importante che voi non rifiutiate codesto Libro Sacro.»
(dal Messaggio del 8 novembre 2014)

INTRODUZIONE

Il Libro della Verità: preparatevi per la Seconda Venuta

Erano le 03:00 di mattina, del 9 novembre 2010, quando Maria si svegliò di soprassalto. Non appena ebbe guardato l’ora, illuminata di rosso sul suo orologio digitale di fianco al letto si rese conto che avvertiva il suo corpo diverso. Si sentiva leggerissima e provava una sensazione bruciante nello stomaco che sembrava scendere tutta d’un tratto fino ai suoi piedi, toccando ogni nervo e ogni muscolo.
Poi, accendendo la luce al capezzale, una serie di forti emozioni sia fisiche, sia spirituali, le attraversarono all’improvviso il corpo come una scossa di corrente elettrica. Preoccupata e sconvolta si sedette. Fu immediatamente attratta da un’immagine di Gesù sul mobiletto accanto al letto.

Il viso nell’immagine prese a cambiare: diventava realistico. Con sua grande sorpresa l’immagine di Gesù le sorrideva e le Sue labbra cominciarono a muoversi come se Egli le stesse parlando. Il Suo volto era animato da espressioni diverse, di tenerezza, inquietudine e compassione che si diffondevano su tutta l’immagine. Anche se non poteva sentire la Sua voce, sapeva istintivamente, che Egli voleva comunicare con lei.

Capì all’istante che si trattava di una presenza divina. Paradossalmente sentiva in sé una calma appagante che era in contrasto con l’atmosfera un po’ surreale della stanza. Tremando, mentre le lacrime le colavano sul viso, diventò come un bimbo piccolo davanti a Lui. E in quel momento fu presa da un potente bisogno di annotare quello che sapeva Gesù le stesse dicendo.

Inconsciamente si rese conto che una porta si era appena aperta. Un interruttore si era acceso e non c’era alcuna possibilità di tornare indietro.

Nell’afferrare una vecchia busta e prendere una penna vicina al suo letto, le parole cominciarono a formarsi nella sua mente.

Annotava quello che sentiva come se le venisse dettato in modo dolce, ma autorevole. Ogni parola prendeva forma in modo chiaro, preciso e senza interruzioni quando la sua penna toccava la carta.

Le prime parole che scrisse furono: “La Tua Volontà è il mio comando”. Senza capire perché lo stesse scrivendo, sentiva nel suo cuore che si trattava di una risposta naturale e spontanea. In qualche modo lei sapeva di dover scrivere questo prima di tutto. E poi giunse il primo messaggio datole da Gesù Cristo.

Il messaggio che le venne dettato conteneva 745 parole e le servirono esattamente 7 minuti per riportarlo, parola per parola, dal principio alla fine.

Il mattino seguente, nella fredda luce del giorno, fu pervasa da un senso d’irrealtà. Con una sensazione di angoscia capiva che ciò che le era accaduto durante la notte, era molto reale. E così lesse il messaggio. Tremando per la forte emozione e l’incredulità, le sgorgarono le lacrime, mentre la Verità cominciava a penetrarla.

Maria, donna intelligente e madre di quattro figli, conduceva una vita attiva e realizzata. Abituata ad affrontare numerosi problemi negli impegni di ogni giorno, sarebbe stata la prima a non prendere sul serio tali affermazioni. Eppure, nel suo cuore sapeva che non solo non si era immaginata il messaggio, ma che non avrebbe mai avuto la capacità di produrre un testo come questo.

Nervosamente, prese di nuovo l’immagine di Gesù e la guardò. Aspettando. Sfidandola a muoversi di nuovo. Ed essa si mosse di nuovo. Questa volta lei singhiozzò e supplicò Gesù di darle un segno se l’intera vicenda fosse stata frutto della sua immaginazione.

Erano le 11:00 del mattino. L’immagine si mosse come prima ed il viso di Gesù divenne nuovamente vivo. Era vestito di bianco, con un ornamento d’oro intorno al Suo collo. Il Suo viso era lungo e sottile. Aveva i capelli ondulati di colore bruno rossicci fino alle spalle, gli occhi di un blu intenso ed era circondato da una luce abbagliante e penetrante. “Questa luce”, dice Maria, “è fortissima e ti toglie ogni energia”. Egli la guardava teneramente, con sollecitudine, compassione ed un profondo e persistente amore. Poi le sorrise.

Il suo corpo provò ancora una volta la stessa sensazione bruciante e di grande leggerezza. Prese nota del messaggio successivo, un messaggio privato. Molto più corto di quello della notte precedente. Questa volta Gesù le disse di non essere spaventata. Che sì, Egli stava comunicando con lei. La esortò a non fuggire e ad essere forte. La rassicurò sul fatto che non si trattava d’immaginazione.

Fu così che cominciò con i messaggi, benché Maria all’inizio, non avesse alcuna idea di cosa si trattasse né di quello che questi volessero dire. Lei aveva molta paura delle reazioni del pubblico a tali messaggi e si sentì sollevata quando Gesù le disse che, per molte ragioni, voleva che lei rimanesse nascosta.

Mentre in lei affiorava lentamente la verità che i messaggi in realtà erano autentici, sebbene avesse sperato il contrario, suppose di essere un’altra visionaria, un’altra veggente.

Non era così. Gesù le disse finalmente chi lei fosse. Le disse che lei era il profeta dei tempi della fine – un termine che lei non aveva mai sentito prima – e che non era stata scelta. Era stata inviata in qualità di Settimo Messaggero per aprire, per conto di Gesù, i Sigilli contenuti nel Libro della Rivelazione al fine di preparare il mondo alla Sua Seconda Venuta.

Da allora ha ricevuto quasi ogni giorno un messaggio da Gesù Cristo. Alcuni messaggi le sono stati dati dalla Vergine Maria, la Madre di Dio, che le ha comunicato il nuovo appellativo con il quale desidera essere conosciuta: La Madre della Salvezza.

Fu il 25 giugno del 2011 che ricevette il primo messaggio da Dio Padre. Poco prima di riceverlo, le fu trasmesso un messaggio dallo Spirito Santo che le annunciava che Dio Padre desiderava comunicare con lei.

Tremava tutta nel prendere nota di questo messaggio, non perché avesse paura, ma a causa della Sua potenza e dell’amore puro che Egli ha per l’intera Umanità. Egli le spiegò perché in principio avesse creato il mondo: questo avvenne affinché Dio potesse avere una famiglia.

Maria è di religione Cattolica Romana ma afferma che, fino al momento in cui ricevette i messaggi, era una praticante tiepida. Credeva in Dio, ma non era devota nel senso tradizionale del termine. Comunque, nei mesi precedenti il primo messaggio, aveva sperimentato un risveglio spirituale ed era stata testimone di apparizioni private della Vergine Maria, benché avesse tenuto questi fatti per sé.

Quale risultato delle apparizioni cominciò a pregare di più e a recitare il Santo Rosario. Fu mentre recitava il Rosario davanti ad una statua di Nostra Signora, l’8 novembre del 2010, che la Vergine le diede un messaggio, che lei annotò, ma non aveva alcuna idea di cosa esso volesse dire.

Fu detto a Maria che la Seconda Venuta di Cristo era imminente e che lei era l’ultimo messaggero e l’ultimo profeta. Le fu detto che lei era il Settimo Messaggero, il Settimo Angelo che annuncerà al mondo il contenuto dei Sigilli di cui si parla nel Libro della Rivelazione, appena essi verranno aperti dall’Agnello di Dio, Gesù Cristo.

I messaggi che le vengono dati fanno parte del Libro della Verità, predetto nel Libro di Daniele per la fine dei tempi.

Essi vengono dati al mondo per aiutare a diffondere la conversione, affinché tutti i figli di Dio possano essere salvati dall’anticristo che a breve apparirà nel mondo.

Dio, afferma lei, vuole salvare tutti, inclusi i peccatori più incalliti. Tutti coloro che verranno salvati entreranno nel Nuovo Paradiso sulla Terra, dove avranno una mente, un corpo ed un’anima. Vivranno nello splendore, nell’amore, nella pace, nell’armonia e non mancheranno di nulla. Questa è l’eredità che Dio ha promesso a tutti i Suoi figli.

“Tutto ciò supererà qualsiasi cosa noi potremmo mai immaginare”, lei dice, “ma solo coloro che si rivolgeranno a Dio e Gli chiederanno perdono potranno entrare”.

Essi avranno la vita eterna.

Se respingeranno Dio, saranno gettati nelle fiamme dell’Inferno con l’anticristo, il falso profeta e tutti coloro che seguono Satana.

E non abbiamo molto tempo.

A PROPOSITO DEL LIBRO DELLA VERITÀ

Il Libro della Verità viene menzionato nel libro del profeta Daniele 10,21 dove si fa riferimento a un misterioso “Libro della Verità”. L’angelo Gabriele spiega a Daniele che ogni cosa che gli è stata rivelata riguardo al futuro e ai tempi della fine, si trova nel Libro della Verità. A Daniele viene detto di sigillare il Libro in attesa che sia consegnato in un altro tempo chiamato “Il Tempo della Fine”.

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