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RUBRICA 27 Novembre 2019: Dio Padre: “Io so che il piano dell’aborto nel mondo è controllato”

Da “Il Libro della Verità”:

Dio Padre: “Io so che il piano dell’aborto nel mondo è controllato”
Giovedì, 4 luglio 2013, alle ore 18:40

Mia carissima figlia, è giunto per Me il Tempo di intervenire energicamente nel mondo, in un periodo di grande peccato contro di Me.

La Mia Pazienza viene messa alla prova, ed è stata suscita la Mia Collera poiché Io vedo le grandi offese che vengono perpetrate contro di Me.

Quale Creatore di tutte le cose viventi, Io Sono l’Autore della vita. Io la Creo come desidero ed Io metto fine ad essa secondo la Mia Santa Volontà. Se l’uomo cercherà di interferire con la Mia Volontà, Io reagirò, perché non tollero tale malvagità.

Quanto a coloro che uccideranno uno dei Miei figli, la loro vita verrà messa a termine. Io prenderò la loro vita, non solo quella del corpo, ma anche quella dello spirito. Non avranno la vita eterna, né essa potrebbe essere loro accordata. La vita che hanno tolto sarà la loro rovina. “Occhio per occhio” sarà la loro punizione.

Prestate attenzione, voi che continuate a distruggere la vita in ogni sua forma. Conosco quello che state facendo. Io so che il piano dell’aborto nel mondo è controllato da un gruppo tra di voi. So che quei paesi, che ricorrono ad una legislazione oscena per giustificare l’aborto, sono dei semplici burattini. Essi sono tenuti dai fili, mentre danzano al suono dell’Unico Gruppo Mondiale, che obbedisce ad un solo padrone. La loro fedeltà è per la bestia, il cui più grande piano, quello di distruggere centinaia di milioni di vite, sta riuscendo, attraverso il peccato d’aborto. I nascituri sono un facile bersaglio ai loro occhi. Usano l’aborto per interferire con le Mie Leggi e con il grande Dono che Io ho lasciato in eredità all’uomo: il Dono della vita.

L’arroganza dell’uomo, unita a quella della bestia e a quelli tra di voi che essa raggira, Mi disgusta. Il Mio Amore è Potente, ma il vostro malvagio intento di distruggere ciò che è Mio, sarà portato ad un tale brusco arresto, che urlerete per la vostra vita. A meno che non Mi invochiate adesso, attraverso il Dono della Riconciliazione, vi verrà mostrata poca Misericordia. Chiunque di voi giustifichi, promuova o prenda parte alcuna al togliere la vita del nascituro, subirà la stessa pena. Distruggete quelle vite innocenti e le vostre medesime vite saranno tolte. Io ho osservato, con terribile dolore, come Mi state oltraggiando, da così lungo tempo. Il vostro tempo è finito, poiché adesso verrete severamente puniti per questo grave atto contro la Mia Divinità.

Ricordate che avete poco tempo per abbandonare la vostra accettazione dell’aborto. La Mia Ira sarà presto rovesciata sui quattro punti della Terra. A causa del peccato d’aborto, l’uomo soffrirà il peggior castigo. Non un solo paese verrà escluso da queste punizioni. Solo a coloro che non permettono l’aborto saranno risparmiati i terribili dolori che Io infliggerò al mondo.

Quale Autore della vita, nessun uomo ha il diritto di mettersi contro di Me. Nessuno! Colui che osa sfidarMi, imitando Me, nel togliere la vita, sarà privato di qualsiasi vita.

Il vostro Padre,
il Dio Altissimo

Da: https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2013/07/15/4-luglio-2013-dio-padre-so-che-il-piano-dellaborto-nel-mondo-e-controllato/

 

Nuova offensiva mondiale contro la vita nascente

27 Novembre 2019 – 16:07

(Mauro Faverzani)

Pro-life attenti! Dagli Stati Uniti all’Europa all’Asia è in atto una nuova, feroce offensiva contro la vita nascente. Un gruppo di militanti pro-life, legati al Cmp-Center for Medical Progress, è stato condannato dal tribunale di San Francisco a versare a Planned Parenthood una multa record da 2,2 milioni di dollari, in quanto giudicato “reo” di aver diffuso immagini abusive riguardanti il raccapricciante commercio d’organi provenienti da feti abortiti, gestito dalla multinazionale dell’aborto. I video, ottenuti mediante telecamere nascoste, mostrano i responsabili di Planned Parenthood discutere a pranzo di prezzi dei vari tessuti organici e di pratiche illegali, quali quella dell’aborto a nascita avvenuta, eseguita per esser certi di poter estrarre il più possibile gli organi intatti e poi venderli ai centri di ricerca, facenti richiesta. Le immagini raccolte dai coraggiosi militanti pro-life hanno scatenato ovviamente un vero e proprio scandalo e consentito al Congresso americano di avviare un’indagine, per capirne di più. Indagine, conclusasi con un dossier di 471 pagine su questa sorta di mercato degli orrori, contenente pesantissime accuse nei confronti di Planned Parenthood, in merito alle quali il Dipartimento di Giustizia ha in corso un’inchiesta.

Nonostante la gravità dei crimini emersi, però, gli autori dei video, anziché esser ringraziati d’aver lanciato l’allarme e d’aver provato così quel che realmente accada, sono stati trascinati in tribunale, davanti alla corte presieduta dal giudice William Orrick, che peraltro si è scoperto aver avuto legami con Planned Parenthood. Questi ha respinto la richiesta di ricusazione avanzata dalla difesa, impedito ad esperti-chiave di testimoniare in aula, proibito che alcuni video venissero mostrati alla giuria, invitandola a concentrarsi solo sui danni provocati dalla diffusione di queste immagini alla multinazionale abortista.

Peter Breen, avvocato della difesa, ha già preannunciato di voler ricorrere in appello, in quanto i propri assistiti avrebbero fatto ricorso semplicemente a «tecniche standard del giornalismo d’inchiesta, utilizzate regolarmente dai media di tutto il mondo», ciò senza cui non sarebbe mai emersa «l’attività criminale commessa da uno dei più grandi fornitori di pratiche abortive» al mondo.

Brutte notizie, intanto, anche dall’Europa: in Gran Bretagna, il Partito laburista ha annunciato di voler depenalizzare totalmente l’aborto, in caso di vittoria dopo il voto del prossimo 12 dicembre: «Difenderemo i diritti riproduttivi delle donne», recita un comunicato diffuso. L’obiettivo è quello di abrogare i punti più qualificanti della Legge sui delitti contro la persona del 1861, rendendo addirittura superflue le amplissime eccezioni introdotte con la normativa sull’aborto del 1967. Secondo Catherine Robinson di Right to Life, questa proposta non avrebbe il «sostegno delle donne»: secondo i sondaggi, solo l’1% di loro sosterrebbe la facoltà di abortire sino al momento della nascita. Se passasse l’ipotesi dei laburisti, il Regno Unito si ritroverebbe in materia la normativa più estremistica al mondo, il che la allontanerebbe dal resto dell’Europa, dove in media è consentito interrompere la gravidanza sino alla 12ma settimana. Di certo, la questione sarà inserita comunque nell’agenda del prossimo esecutivo e, su questo tema, si preannuncia battaglia. Sul Catholic Herald i laburisti hanno promesso «un’ampia consultazione pubblica» in merito, ma l’impressione è che, in realtà, loro abbiano già scritto la bozza di legge e, con essa, anche la sentenza di morte per altri, tanti, troppi bimbi nel grembo delle proprie madri.

Dall’altra parte del globo, intanto, dall’Asia ed, in particolare, dalla Cina giungono notizie terrificanti: il documentario One Child Nation, proposto dalla Bbc, ha raccolto interviste a funzionari ed addetti alla pianificazione familiare, per mostrare gli orrori prodotti nel Paese comunista dalla politica del figlio unico, dalle campagne di sterilizzazioni forzate e dalle pratiche abortive di massa, raccontando i drammi di donne torturate su scala industriale ed i danni provocati alle famiglie, cui sono stati sottratti i figli, piazzati negli orfanotrofi e adottati all’estero. Un’ostetrica ha raccontato di aver praticato, da sola, «tra i 50 ed i 60 mila interventi, tra sterilizzazioni forzate ed aborti. Ho indotto molti parti, quando i bambini sopravvivevano, per ucciderli – ha dichiarato –. Durante gli aborti le donne piangevano, si dibattevano, impazzivano. Mi tremavano le mani mentre lo facevo. Ma non avevo scelta, questa era la politica del governo». Ora si occupa solo di pazienti con problemi di infertilità ed aggiunge: «Voglio pagare per i miei peccati. Qualcuno dirà che non è stata colpa mia, perché questo era il mio lavoro. Ma sono stata io ad uccidere, sono stata io quella cattiva». Si noti come l’associazione per la pianificazione familiare cinese, l’ente statale responsabile di tutto ciò, aderisca all’Iffp-International Planned Parenthood Federation. Anche qui, ancora loro…

Fonte: https://www.corrispondenzaromana.it/nuova-offensiva-mondiale-contro-la-vita-nascente/

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