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RUBRICA: IL LIBRO DELLA VERITÀ ALLA LUCE DEI FATTI E DELLE NOTIZIE DEL GIORNO

RUBRICA:

IL LIBRO DELLA VERITÀ ALLA LUCE DEI FATTI E DELLE NOTIZIE DEL GIORNO

 

23 giugno 2019

Non vi è alcun riscaldamento globale antropico

 

DAL LIBRO DELLA VERITÀ:

Messaggio n. 20

La Grande Tribolazione
Lunedì, 20 dicembre 2010, alle ore 10:00

Figlia Mia, presta attenzione a questo: l’umanità è avvertita, mediante questi Messaggi, della scure che si abbatterà su coloro che continuano a rifiutare il Padre Eterno. Il tempo è vicino per l’avvento della Grande Tribolazione. Questo evento comincerà dalla fine del 2012 e non deve essere confuso con il tempo o la data della Mia Seconda Venuta sulla Terra, poiché questa, figli Miei, non è stata predetta in questi Messaggi. Chiunque tenti di dare ai Miei figli una data, per la Mia Seconda Venuta, è un bugiardo e non è un vero profeta. Tramite questo profeta, vi sto comunque rivelando gli anni degli eventi specifici che portano alla Mia Seconda Venuta.

Dio non permetterà che si realizzi il piano per impoverire la popolazione mondiale
La Grande Tribolazione, come predetto molto tempo fa, si svolgerà adesso davanti agli occhi di un mondo incredulo. Ciò avverrà quando la Spada della Giustizia colpirà ovunque. Il Mio Padre Eterno non è disposto a tirarsi indietro e permettere che venga realizzato il piano malvagio, preparato in questo momento a porte chiuse e progettato allo scopo di impoverire la popolazione mondiale.

Questo gruppo del male, devoti seguaci di Satana, ha tentato in passato di infliggere il genocidio sui figli del Padre Mio. Hanno fallito ma stanno cercando di farlo di nuovo. Essi falliranno nuovamente, ma non prima che possano causare una terribile distruzione.

I credenti non devono temere
Il Mio Eterno Padre, nella Sua Misericordia, dovrà intervenire per fermarli, sebbene Lui soffra nel dover scatenare i disastri planetari che vi attendono. Credenti non temete per voi o per le vostre famiglie. Sarete protetti, ma vi prego, per piacere pregate il Santo Rosario e la Mia Divina Misericordia in ogni momento per contribuire ad attenuare e a evitare alcuni di questi disastri.

Cominciate a pianificare oggi la vostra vita. Dato che queste persone tentano di controllare i vostri soldi, la vostra salute, il cibo ed anche la vostra fede, devono essere combattuti. Prendete posizione e proteggete voi stessi e le vostre famiglie usando la preghiera. Appellatevi a tutti quei santi che venerate per aiutarvi quali intercessori presso il Mio Padre Eterno.

Disastri planetari
Appena questi disastri planetari avranno inizio, attraverso i drammatici cambiamenti delle manifestazioni meteorologiche, le quali sono già iniziate in una forma lieve, saranno visti come il risultato del riscaldamento globale. Sì, l’umanità ha danneggiato la Terra in un modo orribile, ma questi disastri non avranno niente a che fare con il cambiamento climatico.

Il Mio Padre Eterno potrebbe, se lo decidesse, tirarsi indietro e non fare nulla. Allora questi malvagi gruppi di potenti decisori, assetati di potere ma illusi, vincerebbero. Essi risucchierebbero i Miei figli innocenti nella loro trappola ipnotica di fedeltà a Satana, il maligno e ruberebbero le loro anime, ma ciò non sarà permesso.

Richiamo rivolto a tutte le religioni perché si uniscano
È tempo ormai per i figli e i discepoli del Padre Mio, come pure per coloro che credono nell’Essere Superiore che è Dio, il Creatore e l’Artefice di tutte le cose, di unire le forze come una cosa sola. Senza tener conto di quale sentiero percorrete per seguire Dio, o se credete in Me, il Suo unico Figlio diletto, state insieme come una cosa sola. Combattete il gruppo che rappresenta il maligno. Egli è il vostro nemico, se credete in Dio, il Padre Eterno. Sta cercando di impedirvi di entrare in Paradiso mentendo ai suoi sostenitori, dicendo loro che anche lui li porterà in un paradiso altrettanto bello e Divino. Quei poveri illusi e fidati seguaci non possono vedere attraverso l’inganno, poiché sono accecati dal miraggio della gloria materialistica.

Le Profezie nel Libro di Giovanni ora vengono alla luce
Pregate, pregate, pregate tutti voi, ogni singolo giorno. Molto presto tutti capiranno la Verità della Sacra Scrittura. Tutti capiranno, infine, che gli Insegnamenti contenuti nel Libro del Padre Mio sono accurati, essi non mentono. Le profezie predette in passato sono venute alla luce. Le Profezie contenute nel Libro di Giovanni saranno adesso rivelate. I Messaggi dati a questo profeta devono preparare i Miei figli ad entrare nel Regno del Padre Mio.

Ora andate, diffondete la Mia Verità. Salvatevi reciprocamente dalle grinfie dell’ingannatore, prima che sia troppo tardi.

Il vostro amorevole Salvatore
Gesù Cristo

Fonte:

https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/01/07/20-dicembre-2010-la-grande tribolazione/

 

Messaggio n. 519

Le piogge, le inondazioni e la veniente distruzione delle colture, saranno il risultato di un castigo dal Cielo
Sabato, 11 agosto 2012, alle ore 20:10

Mia amatissima figlia, le piogge che cadranno sul mondo intero rappresentano il diluvio di lacrime che cadono dai Miei Occhi mentre guardo i figli di Dio errare così lontani dalla via della salvezza eterna. Le piogge, le inondazioni e la veniente distruzione delle colture, saranno il risultato di un castigo dal Cielo.

Le valli di lacrime spunteranno ovunque e di ciò si darà la colpa al cambiamento climatico e al riscaldamento del pianeta. Ma, non è così!

Moltissime persone al mondo non credono in Dio. Costoro non onorano Me, il Suo Diletto Figlio. Essi, viceversa, si logorano con un’ossessiva passione per i falsi dèi.

Cosa intendo dire con questo? Queste persone creano degli eroi e dei miti nel mondo della televisione, della moda, della musica e dello sport. Poi, li elevano fino farne idoli umani e rendono loro omaggio. In seguito, essi li idolatrano in un modo tale che nuoce non solo a loro stessi ma anche alla persona che hanno elevato. Essi credono che questi idoli siano sacri e fanno tutto il possibile per copiarne il modo di vivere, di vestirsi, la loro personalità e perfino il loro aspetto fisico. Ciò equivale al paganesimo. Tutto questo è stato predetto, figlia Mia. Il mondo adorerà i falsi dèi. Queste persone sono piene d’amore per il proprio corpo e per loro stessi, ed hanno poca carità o amore per il prossimo, nei loro cuori induriti. Il loro cuore si è tramutato in pietra. Essi non amano Dio. Sono caduti, invece, sotto l’incantesimo di Satana che ha messo queste convinzioni e questi pensieri nella loro mente. Non c’è alcun rispetto per il corpo umano. Il corpo è stato creato da Dio e, come tale, esso è un tempio concepito perché vi possa risiedere la Presenza di Dio.

Quando Satana tenta l’Umanità, si concentra sul corpo e sul piacere che esso ricerca attraverso i sensi. Ecco perché l’Umanità, attualmente, ama il proprio corpo ad un punto tale che lo pone su un piedestallo. Mai soddisfatta dal modo in cui esso fu progettato da Dio, essa cerca di migliorare, cambiare e correggere il corpo umano per conformarlo alla sua idea di perfezione.

Il modo in cui le donne, in particolare, modificano il loro corpo e lo espongono al mondo, in modo immorale, Mi disgusta. Quelle donne che non provano nessuna vergogna ad esporre il proprio corpo, commettono peccato e, ciò nonostante, potrebbero non rendersene conto. Esse pensano che sia ammissibile strumentalizzare il corpo con il quale sono nate ed esibire loro stesse in un modo che può essere causa di peccato. Il loro amore di sé è uno dei più grandi peccati d’orgoglio. Esse, inoltre, convincono le ragazze che è ammissibile esibire il proprio corpo in pubblico in questo modo.

Tantissimi peccati della carne vengono ostentati in tutto il mondo e sono giudicati accettabili. Tuttavia, essi sono tutti punibili dopo la morte. Non solo per il peccato commesso, ma anche perché esso viene mostrato come una cosa buona. Oggi, l’adulterio è ammesso e applaudito. L’omicidio non sconvolge più e non c’è più rispetto per la vita umana. L’immoralità sessuale è dilagante e giustificata.

I giorni di tale condotta peccaminosa volgono al termine. Fino a quando gli uomini non accetteranno che un peccato sarà sempre un peccato, essi rinunceranno al diritto di varcare le Porte del Paradiso. Per ogni peccato di cui siete colpevoli, sarà bruciata e purificata nel Purgatorio la parte del vostro corpo usata per commettere tale peccato. Se, invece, siete in peccato mortale, sentirete il tormento del fuoco straziare da cima a fondo, per l’eternità, quella parte del vostro corpo usata per commettere il peccato. Non ci sarà alcuna fine per questo tormento.

Perché, perché non ascoltano il loro cuore. Moltissime persone sanno che ciò che fanno è sbagliato, ma continuano a peccare senza riguardo, perché ciò è accettabile agli occhi del mondo. Le industrie d’intrattenimento ed i media hanno creato una falsa approvazione di tale comportamento, tanto che molte anime innocenti sono state corrotte dalle menzogne.

Ora, solo la Verità può salvarle. Ad esse viene dato il Libro della Verità, ma lo ascolteranno? Satana ed i suoi angeli caduti faranno di tutto per assicurarsi che esse non lo facciano. Sarà solo quando i castighi pioveranno dai Cieli che esse dovranno abbandonare le loro disgustose abitudini inutili e vane, poiché saranno troppo occupate a cercare di sopravvivere e di trovare del pane da mangiare.

Tristemente, sarà solo attraverso tali castighi che l’Umanità potrà essere purificata su questa Terra. Essendogli offerto il dono della purificazione mentre sono in vita, ad esse viene data una possibilità per evitare i laghi di fuoco.

Il vostro amato Salvatore
Gesù Cristo

Fonte: https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/08/17/11-agosto-2012-le-piogge-le-inondazioni-e-la-distruzione-delle-coltivazioni-che-avverranno-saranno-il-risultato-di-un-castigo-del-cielo/

 

Petizione sul riscaldamento globale antropico

BY ENZO PENNETTA

ON 23 GIUGNO 2019

Perché ho aderito alla petizione sul riscaldamento globale antropico

Una petizione inviata alle massime cariche dello Stato italiano si prefigge di riportare innanzitutto nell’ambito di una giusta legittimità il confronto tra posizioni diverse sulla questione del riscaldamento globale antropico, la richiesta è cioè di non troncare in modo incompatibile con il metodo scientifico ogni possibilità di sottoporre a critica la teoria.

Ricordiamo che fu proprio la nascita della scienza moderna galileiana a comportare la possibilità di sostenere argomentazioni contrarie alla maggioranza con pari dignità.

 

E poiché proprio la pretesa difesa della scienza è l’argomento utilizzato da chi vorrebbe negare la dinamica scientifica sperimentale, è importante che tra i promotori e i firmatari della petizione siano persone di scienza che non possono essere liquidate con una battuta.

 

Nel contenuto la petizione parte dal dato di fatto che un riscaldamento è presente ma che non si può attribuire con certezza la causa alle attività umane.

 

Si invita a combattere l’inquinamento (che non sono le emissioni di CO2) e a non privare al tempo stesso i paesi emergenti di una indispensabile fonte di energia come i combustibili fossili, in nome di una teoria lontana dall’essere provata e di scelte penalizzanti di chi è già in situazioni difficili.

 

Queste posizioni sono le stesse che ho sempre sostenuto in questi anni di CS e quindi ho ritenuto di unire il mio nome a quello di così tanti altri indiscussi protagonisti della scienza sperimentale.

______________________________________________________________________________

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati 
Al Presidente del Consiglio

 

PETIZIONE SUL RISCALDAMENTO GLOBALE ANTROPICO

 

I sottoscritti, cittadini e uomini di scienza, rivolgono un caloroso invito ai responsabili politici affinché siano adottate politiche di protezione dell’ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche. In particolare, è urgente combattere l’inquinamento ove esso si presenti, secondo le indicazioni della scienza migliore. A tale proposito è deplorevole il ritardo con cui viene utilizzato il patrimonio di conoscenze messe a disposizione dal mondo della ricerca e destinate alla riduzione delle emissioni antropiche inquinanti diffusamente presenti nei sistemi ambientali sia continentali che marini.

Bisogna però essere consapevoli che l’anidride carbonica di per sé non è un agente inquinante. Al contrario essa è indispensabile per la vita sul nostro pianeta.

 

Negli ultimi decenni si è diffusa una tesi secondo la quale il riscaldamento della superficie terrestre di circa 0.9°C osservato a partire dal 1850 sarebbe anomalo e causato esclusivamente dalle attività antropiche, in particolare dalle immissioni in atmosfera di CO2 proveniente dall’utilizzo dei combustibili fossili. Questa è la tesi del riscaldamento globale antropico promossa dall’Intergovernmental Panel on Climate Change(IPCC) delle Nazione Unite, le cui conseguenze sarebbero modificazioni ambientali così gravi da paventare enormi danni in un imminente futuro, a meno che drastiche e costose misure di mitigazione non vengano immediatamente adottate. A tale proposito, numerose nazioni del mondo hanno aderito a programmi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e sono pressate, anche da una martellante propaganda, ad adottare programmi sempre più esigenti dalla cui attuazione, che comporta pesanti oneri sulle economie dei singoli Stati aderenti, dipenderebbe il controllo del clima e, quindi, la “salvezza” del pianeta.

 

L’origine antropica del riscaldamento globale è però una congettura non dimostrata, dedotta solo da alcuni modelli climatici, cioè complessi programmi al computer, chiamati General Circulation Models. Al contrario, la letteratura scientifica ha messo sempre più in evidenza l’esistenza di una variabilità climatica naturale che i modelli non sono in grado di riprodurre. Tale variabilità naturale spiega una parte consistente del riscaldamento globale osservato dal 1850. La responsabilità antropica del cambiamento climatico osservato nell’ultimo secolo è quindi ingiustificatamente esagerata e le previsioni catastrofiche non sono realistiche.

 

Il clima è il sistema più complesso presente sul nostro pianeta, per cui occorre affrontarlo con metodi adeguati e coerenti al suo livello di complessità. I modelli di simulazione climatica non riproducono la variabilità naturale osservata del clima e, in modo particolare, non ricostruiscono i periodi caldi degli ultimi 10.000 anni. Questi si sono ripetuti ogni mille anni circa e includono il ben noto Periodo Caldo Medioevale, il Periodo Caldo Romano, ed in genere ampi periodi caldi durante l’Ottimo dell’Olocene. Questi periodi del passato sono stati anche più caldi del periodo presente, nonostante la concentrazione di CO2 fosse più bassa dell’attuale, mentre sono correlati ai cicli millenari dell’attività solare. Questi effetti non sono riprodotti dai modelli.

 

Va ricordato che il riscaldamento osservato dal 1900 ad oggi è in realtà iniziato nel 1700, cioè al minimo della Piccola Era Glaciale, il periodo più freddo degli ultimi 10.000 anni (corrispondente a quel minimo millenario di attività solare che gli astrofisici chiamano Minimo Solare di Maunder). Da allora a oggi l’attività solare, seguendo il suo ciclo millenario, è aumentata riscaldando la superficie terrestre. Inoltre, i modelli falliscono nel riprodurre le note oscillazioni climatiche di circa 60 anni. Queste sono state responsabili, ad esempio, di un periodo di riscaldamento (1850-1880) seguito da un periodo di raffreddamento (1880-1910), da un riscaldamento (1910-40), ancora da un raffreddamento (1940-70) e da un nuovo periodo di riscaldamento (1970-2000) simile a quello osservato 60 anni prima. Gli anni successivi (2000-2019) hanno visto non l’aumento previsto dai modelli di circa 0.2°C per decennio, ma una sostanziale stabilità climatica che è stata sporadicamente interrotta dalle rapide oscillazioni naturali dell’oceano Pacifico equatoriale, conosciute come l’El Nino Southern Oscillations, come quella che ha indotto il riscaldamento momentaneo tra il 2015 e il 2016.

 

Gli organi d’informazione affermano anche che gli eventi estremi, come ad esempio uragani e cicloni, sono aumentati in modo preoccupante. Viceversa, questi eventi, come molti sistemi climatici, sono modulati dal suddetto ciclo di 60 anni. Se ad esempio si considerano i dati ufficiali dal 1880 riguardo i cicloni atlantici tropicali abbattutisi sul Nord America, in essi appare una forte oscillazione di 60 anni, correlata con l’oscillazione termica dell’Oceano Atlantico chiamata Atlantic Multidecadal Oscillation. I picchi osservati per decade sono tra loro compatibili negli anni 1880-90, 1940-50 e 1995-2005. Dal 2005 al 2015 il numero dei cicloni è diminuito seguendo appunto il suddetto ciclo. Quindi, nel periodo 1880-2015, tra numero di cicloni (che oscilla) e CO2 (che aumenta monotonicamente) non vi è alcuna correlazione.

 

Il sistema climatico non è ancora sufficientemente compreso. Anche se è vero che la CO2 è un gas serra, secondo lo stesso IPCC la sensibilità climatica ad un suo aumento nell’atmosfera è ancora estremamente incerta. Si stima che un raddoppio della concentrazione di CO2 atmosferica, dai circa 300 ppm preindustriali a 600 ppm, possa innalzare la temperatura media del pianeta da un minimo di 1°C fino a un massimo di 5°C. Questa incertezza è enorme. In ogni caso, molti studi recenti basati su dati sperimentali stimano che la sensibilità climatica alla CO2 sia notevolmente più bassa di quella stimata dai modelli IPCC.

Allora, è scientificamente non realistico attribuire all’uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi. Le previsioni allarmistiche avanzate, pertanto, non sono credibili, essendo esse fondate su modelli i cui risultati sono in contraddizione coi dati sperimentali. Tutte le evidenze suggeriscono che questi modelli sovrastimano il contributo antropico e sottostimano la variabilità climatica naturale, soprattutto quella indotta dal sole, dalla luna, e dalle oscillazioni oceaniche.

Infine, gli organi d’informazione diffondono il messaggio secondo cui, in ordine alla causa antropica dell’attuale cambiamento climatico, vi sarebbe un quasi unanime consenso tra gli scienziati e che quindi il dibattito scientifico sarebbe chiuso. Tuttavia, innanzitutto bisogna essere consapevoli che il metodo scientifico impone che siano i fatti, e non il numero di aderenti, che fanno di una congettura una teoria scientifica consolidata.

In ogni caso, lo stesso preteso consenso non sussiste. Infatti, c’è una notevole variabilità di opinioni tra gli specialisti – climatologi, meteorologi, geologi, geofisici, astrofisici – molti dei quali riconoscono un contributo naturale importante al riscaldamento globale osservato dal periodo preindustriale ed anche dal dopoguerra ad oggi. Ci sono state anche petizioni sottoscritte da migliaia di scienziati che hanno espresso dissenso con la congettura del riscaldamento globale antropico. Tra queste si ricordano quella promossa nel 2007 dal fisico F. Seitz, già presidente della National Academy of Sciences americana, e quella promossa dalNon-governmental International Panel on Climate Change (NIPCC) il cui rapporto del 2009 conclude che «La natura, non l’attività dell’Uomo governa il clima».

In conclusione, posta la cruciale importanza che hanno i combustibili fossili per l’approvvigionamento energetico dell’umanità, suggeriamo che non si aderisca a politiche di riduzione acritica della immissione di anidride carbonica in atmosfera con l’illusoria pretesa di governare il clima.

 

Roma, 17 Giugno 2019

 

COMITATO PROMOTORE


  1. Uberto Crescenti, Professore Emerito di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, già Magnifico Rettore e Presidente della Società Geologica Italiana.
    2. Giuliano Panza, Professore di Sismologia, Università di Trieste, Accademico dei Lincei e dell’Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL, Premio Internazionale 2018 dell’American Geophysical Union.
    3. Alberto Prestininzi, Professore di Geologia Applicata, Università La Sapienza, Roma, già Scientific Editor in Chief della rivista internazionale IJEGE e Direttore del Centro di Ricerca Previsione e Controllo Rischi Geologici.
    4. Franco Prodi, Professore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Ferrara.
    5. Franco Battaglia, Professore di Chimica Fisica, Università di Modena; Movimento Galileo 2001.
    6. Mario Giaccio, Professore di Tecnologia ed Economia delle Fonti di Energia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, già Preside della Facoltà di Economia.
    7. Enrico Miccadei, Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
    8. Nicola Scafetta, Professore di Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia, Università Federico II, Napoli.P

 

FIRMATARI

 

  1. Antonino Zichichi, Professore Emerito di Fisica, Università di Bologna, Fondatore e Presidente delCentro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice.
  2. Renato Angelo Ricci, Professore Emerito di Fisica, Università di Padova, già Presidente della Società Italiana di Fisica e della Società Europea di Fisica; Movimento Galileo 2001.
  3. Aurelio Misiti, Professore di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, Univesità la Sapienza, Roma.
  4. Antonio Brambati, Professore di Sedimentologia, Università di Trieste, Responsabile ProgettoPaleoclima-mare del PNRA, già Presidente Commissione Nazionale di Oceanografia.
  5. Cesare Barbieri, Professore Emerito di Astronomia, Università di Padova.
  6. Sergio Bartalucci, Fisico, Presidente Associazione Scienziati e Tecnolgi per la Ricerca Italiana.
  7. Antonio Bianchini, Professore di Astronomia, Università di Padova.
  8. Paolo Bonifazi, già Direttore Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario, Istituto Nazionale Astrofisica.
  9. Francesca Bozzano, Professore di Geologia Applicata, Università Sapienza di Roma, Direttore del Centro di Ricerca CERI.
  10. Marcello Buccolini, Professore di Geomorfologia, Università Università G. D’Annunzio, Chieti- Pescara.
  11. Paolo Budetta, Professore di Geologia Applicata, Università di Napoli.
  12. Monia Calista, Ricercatore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  13. Giovanni Carboni, Professore di Fisica, Università Tor Vergata, Roma; Movimento Galileo 2001.
  14. Franco Casali, Professore di Fisica, Università di Bologna e Accademia delle Scienze di Bologna.
  15. Giuliano Ceradelli, Ingegnere e climatologo, ALDAI.
  16. Domenico Corradini, Professore di Geologia Storica, Università di Modena.
  17. Fulvio Crisciani, Professore di Fluidodinamica Geofisica, Università di Trieste e Istituto Scienze Marine, Cnr, Trieste.
  18. Carlo Esposito, Professore di Telerilevamento, Università La Sapienza, Roma.19. Mario Floris, Professore di Telerilevamento, Università di Padova.
    20. Gianni Fochi, Chimico, Scuola Normale Superiore di Pisa; giornalista scientifico.21. Mario Gaeta, Professore di Vulcanologia, Università La Sapienza, Roma.
  19. Giuseppe Gambolati, Fellow della American Geophysica Union, Professore di Metodi Numerici, Università di Padova.
  20. Rinaldo Genevois, Professore di Geologia Applicata, Università di Padova.
  21. Carlo Lombardi, Professore di Impianti nucleari, Politecnico di Milano.
  22. Luigi Marino, Geologo, Centro Ricerca Previsione e Controllo Rischi Geologici, Università La Sapienza, Roma.
  23. Salvatore Martino, Professore di Microzonazione sismica, Università La Sapienza, Roma.27. Paolo Mazzanti, Professore di Interferometria satellitare, Università La Sapienza, Roma.28. Adriano Mazzarella, Professore di Meteorologia e Climatologia, Università di Napoli.
    29. Carlo Merli, Professore di Tecnologie Ambientali, Università La Sapienza, Roma.
  24. Alberto Mirandola, Professore di Energetica Applicata e Presidente Dottorato di Ricerca in Energetica, Università di Padova.
  25. Renzo Mosetti, Professore di Oceanografia, Università di Trieste, già Direttore del Dipartimento di Oceanografia, Istituto OGS, Trieste.

32.Daniela Novembre, Ricercatore in Georisorse Minerarie e Applicazioni Mineralogiche- petrografiche, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.

  1. Sergio Ortolani, Professore di Astronomia e Astrofisica, Università di Padova.
  2. Antonio Pasculli, Ricercatore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  3. Ernesto Pedrocchi, Professore Emerito di Energetica, Politecnico di Milano.
  4. Tommaso Piacentini, Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  5. Guido Possa, Ingegnere nucleare, già Vice Ministro Miur.
  6. Mario Luigi Rainone, Professore di Geologia Applicata, Università di Chieti-Pescara.
  7. Francesca Quercia, Geologo, Dirigente di ricerca, Ispra.
  8. Giancarlo Ruocco, Professore di Struttura della Materia, Università La Sapienza, Roma.
  9. Sergio Rusi, Professore di Idrogeologia, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  10. Massimo Salleolini, Professore di Idrogeologia Applicata e Idrologia Ambientale, Università di Siena.
  11. Emanuele Scalcione, Responsabile Servizio Agrometeorologico Regionale Alsia, Basilicata.
  12. Nicola Sciarra, Professore di Geologia Applicata, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  13. Leonello Serva, Geologo, Direttore Servizi Geologici d’Italia; Movimento Galileo 2001.
  14. Luigi Stedile, Geologo, Centro Ricerca Revisione e Controllo Rischi Geologici, Università La Sapienza, Roma.
  15. Giorgio Trenta, Fisico e Medico, Presidente Emerito dell’Associazione Italiana di Radioprotezione Medica; Movimento Galileo 2001.
  16. Gianluca Valenzise, Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma.49. Corrado Venturini, Professore di Geologia Strutturale, Università di Bologna.
    50. Franco Zavatti, Ricercatore di Astronomia, Univesità di Bologna.
    51. Achille Balduzzi, Geologo, Agip-Eni.
  17. Claudio Borri, Professore di Scienze delle Costruzioni, Università di Firenze, Coordinatore del Dottorato Internazionale in Ingegneria Civile.
  18. Pino Cippitelli, Geologo Agip-Eni.
    54. Franco Di Cesare, Dirigente, Agip-Eni.
  19. Serena Doria, Ricercatore di Probabilità e Statistica Matematica, Università G. D’Annunzio, Chieti- Pescara.
  20. Enzo Siviero, Professore di Ponti, Università di Venezia, Rettore dell’Università e- Campus.57. Pietro Agostini, Ingegnere, Associazione Scienziati e Tecnolgi per la Ricerca Italiana.
    58. Donato Barone, Ingegnere.
    59. Roberto Bonucchi, Insegnante.
  21. Gianfranco Brignoli, Geologo.
  22. Alessandro Chiaudani, Ph.D. agronomo, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  23. Antonio Clemente, Ricercatore di Urbanistica, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  24. Luigi Fressoia, Architetto urbanista, Perugia.
  25. Sabino Gallo, Ingegnere nucleare.
  26. Daniela Giannessi, Primo Ricercatore, Ipcf-Cnr, Pisa.
  27. Roberto Grassi, Ingegnere, Amministratore G&G, Roma.
  28. Alberto Lagi, Ingegnere, Presidente di Società Ripristino Impianti Complessi Danneggiati.
  29. Luciano Lepori, Ricercatore Ipcf-Cnr, Pisa.
  30. Roberto Madrigali, Metereologo.
  31. Ludovica Manusardi, Fisico nucleare e Giornalista scientifico, Ugis.
  32. Maria Massullo, Tecnologa, Enea-Casaccia, Roma.
  33. Enrico Matteoli, Primo Ricercatore, Ipcf-Cnr, Pisa.
  34. Gabriella Mincione, Professore di Scienze e Tecniche di Medicina di Laboratorio, Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara.
  35. Massimo Pallotta, Primo Tecnologo, Istituto Nazionale Fisica Nucleare.
    75. Enzo Pennetta, Professore di Scienze naturali e divulgatore scientifico.
    76. Nunzia Radatti, Chimico, Sogin.
    77. Vincenzo Romanello, Ingegnere nucleare, Centro Ricerca, Rez, Repubblica Ceca.78. Alberto Rota, Ingegnere, Ricercatore presso Cise e Enel.
  36. Massimo Sepielli, Direttore di Ricerca, Enea, Roma.
    80. Ugo Spezia, Ingegnere, Responsabile Sicurezza Industriale, Sogin; Movimento Galileo 2001.
    81. Emilio Stefani, Professore di Patologia vegetale, Università di Modena.
    82. Umberto Tirelli, Visiting Senior Scientist, Istituto Tumori d’Aviano; Movimento Galileo 2001.
    83. Roberto Vacca, Ingegnere e scrittore scientifico.

 

Fonte: https://www.enzopennetta.it/2019/06/petizione-sul-riscaldamento-globale-antropico/

 

 

GLI SCIENZIATI CHE NON SONO GRETINI

 

22 GIU 2019 14:28

GLI SCIENZIATI CHE NON SONO GRETINI – UNA PETIZIONE SUL CLIMA DI ESPERTI E STUDIOSI CHE NON VOGLIONO CEDERE A FACILI ALLARMISMI: ”IL RISCALDAMENTO DEL PIANETA NON È COSÌ ANOMALO, CI SI BASI SUI FATTI E NON SU CONGETTURE” – DA ZICHICHI A FRANCO PRODI FINO ALL’ONCOLOGO UMBERTO TIRELLI: ”COMBATTIAMO L’INQUINAMENTO MA NON DIAMO ALL’UOMO TUTTE LE COLPE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”

Patrizia Floder Reitter per ”La Verità

SCHWARZENEGGER GRETA THUNBERG

Innalzamento dei mari, avanzata del deserto, prosciugamento dei ghiacciai, scenari apocalittici. Troppi allarmismi, privi di autorevolezza scientifica, inducono a credere che il riscaldamento globale sia solo causato dall’ uomo, ma è una congettura non dimostrata. Contro il catastrofismo imperante alla Greta Thunberg, la scienza si ribella.

Un centinaio di fisici, geologi, astrofisici, studiosi del clima e delle patologie tumorali, chiedono più rigore, più serietà e lo fanno con una Petizione sul riscaldamento globale antropico indirizzata ai presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio dei ministri. Il documento, nel quale gli scienziati invitano i politici a non intraprendere una riduzione acritica della immissione di CO2, con l’ illusoria pretesa di governare il clima, è sottoscritto da figure di primissimo piano della ricerca.

GRETA THUNBERG

Da Antonino Zichichi, fondatore del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, a Renato Ricci, già presidente delle Società di fisica italiana ed europea, da Antonio Brambati, responsabile del Progetto Paleoclima-mare del Programma nazionale per la ricerca in Antartide (Pnra), all’ oncologo Umberto Tirelli, direttore del Centro tumori di Aviano, decine e decine di professori e specialisti dichiarano che «è urgente combattere l’ inquinamento ove esso si presenti, secondo le indicazioni della scienza migliore».

Chiedono pertanto che «siano adottate politiche di protezione dell’ ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche». Prima cosa da farsi, è dire apertamente che i modelli climatici, complessi programmi realizzati al computer e che vorrebbero spiegare un’ origine antropica del riscaldamento globale – come pensa l’ Ipcc delle Nazione Unite -, non sono invece in grado di riprodurre la variabilità climatica naturale.

ANTONINO ZICHICHI

La premessa è fondamentale, come ci aiuta a comprendere Franco Prodi, già ordinario di fisica dell’ atmosfera all’ Università di Ferrara ed ex direttore dell’ Istituto di scienza dell’ atmosfera e del clima del Cnr. «L’ unico libero docente di meteorologia in Italia oggi vivente», ama sottolineare il professore, grande oppositore del catastrofismo climatico, 78 anni, bolognese, fratello dell’ ex premier Romano Prodi, lo scienziato è tra i promotori della petizione assieme a Uberto Crescenti, Giuliano Panza, Alberto Prestininzi, Franco Battaglia, Mario Giaccio, Enrico Miccadei e Nicola Scafetta, tutti esperti di fisica, geologia o di economia delle fonti di energia. Prodi è un fisico delle nubi, «che sono al centro del sistema climatico».

Spiega: «il cambiamento è connaturato al clima, cambiano i parametri astronomici tra sole e terra, cambiano i flussi di radiazioni solari. Anche la sorgente cambia, il sole non è costante nella sua emissione. L’ atmosfera si interfaccia con la criosfera, l’ idrosfera, la vegetazione.

FRANCO PRODI

Ognuno di questi ha aspetti scientifici e problemi. Molti parlano senza conoscere i principi fondamentali del passaggio fotonico terra sole». I modelli di simulazione climatica che da anni sono mostrati per annunciare un futuro spaventoso, non sono realistici. «In modo particolare, non ricostruiscono i periodi caldi degli ultimi 10.000 anni», viene indicato nel documento. Dicono di più: «I modelli falliscono nel riprodurre le note oscillazioni climatiche di circa 60 anni.

Queste sono state responsabili, ad esempio, di un periodo di riscaldamento (1850-1880) seguito da un periodo di raffreddamento (1880-1910), da un riscaldamento (1910-40), ancora da un raffreddamento (1940-70) e da un nuovo periodo di riscaldamento (1970-2000) simile a quello osservato 60 anni prima. Gli anni successivi (2000-2019) hanno visto non l’ aumento previsto dai modelli di circa 0.2 gradi per decennio, ma una sostanziale stabilità climatica». Il riscaldamento della superficie terrestre non sarebbe, così anomalo. Perché viene spacciata una congettura così sbagliata?

«Se i modelli funzionassero, con i dati dei primi decenni del 1800, scarsi, ma che possediamo, dovrei riprodurre le variazioni climatiche che ci sono state da quella data fino ad oggi», chiarisce Prodi. «Invece producono solo degli scenari, del tutto diversi dal quadro della meteorologia in cui la previsione, oggi, è parecchio affidabile.

ANTONINO ZICHICHI

Per il clima, che è il sistema più complesso presente sul nostro pianeta, non siamo in questa condizione. Certamente i modelli sono sempre più importati ma, producono solo degli scenari. Utili alla comprensione, però non permettono di fare previsioni attendibili. Anche un velo sottile di cirri può cambiare il bilancio delle radiazioni sulla terra e quindi l’ essenza del sistema clima, lo scambio fra l’ energia del sole con quella infrarossa terrestre».

Tutta colpa dell’ uomo?

«L’ uomo ha un ruolo nel cambiamento solo dal 1700, quando fu inventata la macchina a vapore di James Watt. L’ emissione nell’ atmosfera di gas da combustibili fossili da parte dell’ uomo industriale è cominciata appena due secoli fa: un battito di ciglia nella storia del clima della terra».

AL GORE RISCALDAMENTO GLOBALE

La petizione sottoscritta dagli scienziati italiani afferma con chiarezza: «È scientificamente non realistico attribuire all’ uomo la responsabilità del riscaldamento osservato dal secolo passato ad oggi. Le previsioni allarmistiche avanzate, pertanto, non sono credibili, essendo esse fondate su modelli i cui risultati sono in contraddizione coi dati sperimentali. Tutte le evidenze suggeriscono che questi modelli sovrastimano il contributo antropico e sottostimano la variabilità climatica naturale». E ancora: «Bisogna essere consapevoli che il metodo scientifico impone che siano i fatti, e non il numero di aderenti, che fanno di una congettura una teoria scientifica consolidata».

RISCALDAMENTO GLOBALE

L’ invito è a non diffondere il messaggio che tutti gli scienziati siano d’ accordo sulla causa antropica. «Non sono un negazionista», precisa Prodi, «dico che conosciamo l’ enormità dei processi che avvengono fra i sottosistemi, ma non c’ è ancora una modalità di previsione. Invece di insistere con gli allarmismi sulla CO2, sulla distruzione delle foreste tropicali, invece di impostare i rapporti internazionali sul dogma non scientifico del riscaldamento globale o dell’ innalzamento dei mari difficilmente prevedibile, cerchiamo di rispettare il pianeta secondo il richiamo dell’ enciclica Laudato si’ di papa Francesco».

Il degrado ambientale deve preoccupare, ma non bisogna cadere nell’ ideologia «L’ umanità è uscita dal suo ciclo naturale, questa deve essere la nostra consapevolezza e gli uomini di scienza devono dirlo, ragionando sulle nostre risorse ormai limitate. Purtroppo però oggi nel nostro Paese c’ è un anti accademismo preoccupante, che nuoce alla ricerca e all’ università», conclude con amarezza Prodi.

Fonte: https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/scienziati-che-non-sono-gretini-petizione-clima-esperti-206586.htm

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