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20-10-2011 Morte di Muammar Gheddafi

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CORRIERE DELLA SERA.it

LIBIA

La fine di Gheddafi: ucciso a Sirte
L’urlo ai ribelli: «Non sparate»

La «Bbc»: «Scovato da un combattente di vent’anni»
Il cadavere a Misurata, sarà sepolto in un luogo segreto

MILANO – Muammar Gheddafi, dittatore della Libia per 42 anni, è stato ucciso giovedì mattina nei dintorni di Sirte dai guerriglieri della rivoluzione. La notizia viene confermata dal primo ministro del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt), Mahmoud Jibril. Che commenta: «Aspettavamo da tempo questo momento». E proclama: «È tempo di dare vita a una nuova Libia unita, un popolo e un futuro». Il cadavere di Gheddafi è stato portato a Misurata, dove sarà sepolto in un luogo segreto.

 

GLI ULTIMI ISTANTI DEL COLONNELLO – I dettagli sulla cattura e la morte di Gheddafi non sono chiarissimi. I video girati con i cellulari dagli stessi guerriglieri mostrano che il raìs è stato preso vivo e ucciso dopo pochi minuti. Il primo ministro Jibril riferisce che Gheddafi è stato colpito alla testa, durante una sparatoria avvenuta, dopo la cattura, tra i sostenitori del Colonnello e le forze del Cnt. Non c’è stata quindi, secondo la versione di Jibril, una esecuzione. Prima di cadere in mano ai ribelli, all’alba di giovedì, Gheddafi avrebbe tentato la fuga ma il suo convoglio sarebbe stato fermato dai bombardamenti dei caccia Nato. In serata sia gli Stati Uniti che la Francia, hanno rivendicato la paternità di quell’azione. Il ministro della Difesa di Parigi, Gerard Longuet, dice che i caccia che hanno «bloccato» il convoglio in fuga erano francesi. Mentre da Washington arriva una precisazione: c’era anche un drone americano.

 Il ragazzo con la pistola d’oro I ribelli: l’arma apparteneva a Gheddafi

 

LA PISTOLA D’ORO – Altri dettagli sugli istanti della cattura arrivano dal racconto di Mohammed al-Bibi, guerrigliero libico 20enne che alla Bbc dice di essere stato lui a scovare Gheddafi e di essersi impossessato della pistola d’oro che il Colonnello aveva con sé. Il giovane sostiene che Gheddafi era nascosto in una buca nel centro di Sirte e che lo ha supplicato: «Non sparare! Non sparare!».

Il corpo calpestato

LE IMMAGINI – A poche ore dalla notizia della morte di Gheddafi, una foto del volto insanguinato del leader è stata diffusa dall’agenzia France Presse, firmata da Philippe Desmazes. In seguito il canale inglese di Al Jazeera ha mandato in onda vari video della cattura e poi del cadavere di Gheddafi. Nella prima serie di immagini, Gheddafi appare malmenato da un gruppo di combattenti e sembra a un certo punto che provi a reagire; il volto è insanguinato, mentre viene spinto contro una macchina e colpito alla testa con una pistola. In una seconda serie di video, Gheddafi è già cadavere e viene trascinato dai ribelli lungo una strada. Si vede il corpo mezzo nudo, cui viene strappata la maglia. Il volto è coperto di sangue e ha un foro di proiettile su un lato della testa.

L’ultimo nascondiglio del rais

I FIGLI – Anche Mutassim, uno dei figli di Gheddafi, è stato ucciso a Sirte, mentre cercava di resistere agli uomini che lo avevano catturato. Sarà sepolto nello stesso luogo segreto di Gheddafi. Nella serata di giovedì, si rincorrono voci che anche Saif al-Islam, l’altro figlio del Colonnello, sia stato ucciso. Altre fonti dicono invece che è rimasto ferito mentre tentava di fuggire da Sirte ed è ricoverato in ospedale. Insieme con i familiari, capitolano anche i vertici del regime del raìs: viene ucciso il ministro della Difesa di Gheddafi Abubakr Yunes Jaber, arrestati il potente capo dei servizi segreti Abdallah Senoussi e il portavoce del Colonnello Moussa Ibraim.

LA FESTA – A Sirte i ribelli ballano in strada. Le scene di giubilo e di caroselli si ripetono anche a Tripoli e in altre città della Libia. Talmente grande è l’entusiasmo che, in serata, su tutto il Paese viene sospeso il traffico aereo: si temono i colpi di artiglieria sparati in aria in segno di festa.

IL CONFLITTO – La morte di Gheddafi arriva nelle stesse ore in cui crolla Sirte, l’ultimo fortino e la città natale del raìs. «Non ci sono più forze di Gheddafi in città» annuncia il colonnello Yunus Al Abdali su Al Jazeera. Un altro comandante delle forze del Cnt ha spiegato che l’attacco finale per conquistare la città, iniziato verso le otto del mattino, è durato una novantina di minuti. Nei giorni scorsi, i guerriglieri della Rivoluzione avevano espugnato anche l’altra roccaforte di Gheddafi, Bani Walid. Tanto che i vertici della nuova Libia, ma anche i leader internazionali – Obama in testa -, iniziano già a programmare la fase post-guerra.

 

Redazione Online
20 ottobre 2011 23:05

© RIPRODUZIONE RISERVATA

https://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_20/libia-cade-sirte_4bef6e14-fb05-11e0-b6b2-0c72eeeb0c77.shtml

 

   Esteri

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Il colonnello Gheddafi ucciso a Sirte
braccato dai ribelli, li implora: “Non sparate”

Il leader della Jamahiriya catturato nella sua città natale dopo otto mesi di guerra civile e settimane di assedio. Ancora poco chiara la dinamica della morte, che già si ammanta di leggenda. Con lui due figli, Motassim e Saif. Gioia incontenibile in tutte le città del Paese. Il Cnt: “È stata il nostro piccolo jihad, ora dobbiamo costruire una nuova Libia unita”

(fotogramma)

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Il raìs ad agosto si appellò a Berlusconi
La sepoltura domani in un luogo segreto

SIRTE – È tutta nei video e nelle foto la morte di Muammar Gheddafi. Una foto ne racconta il ferimento, un video la cattura e l’inutile corsa all’ospedale. O forse i momenti prima dell’esecuzione. L’unica cosa sicura, ormai incontrovertibile, è la fine della quarantennale dittatura di un uomo, di un clan e di una famiglia su un intero Paese.

LE IMMAGINI / IL VIDEO DELLA CATTURA

Lo aveva giurato, sarebbe morto in Libia. Lo avevano annunciato in fuga in Nigeria, nascosto in convogli colmi di lingotti d’oro, mentre è stato trovato nascosto dentro un tunnel, colpito forse da un ragazzo ventenne, forse morto dissanguato, forse giustiziato. Tanti forse. Perché sulla fine del Colonnello stanno già nascendo leggende. Dicono che abbia combattuto fino alla fine, che abbia fatto un disperato appello ai miliziani che lo avevano trovato e ferito alle gambe. Secondo qualcuno negli ultimi istanti ha invocato la pietà degli uomini, alcuni solo ragazzi, che da otto mesi combattevano per cacciarlo: “Non sparate”, avrebbe detto. Il Cnt ha specificato, in serata, che l’uccisione di Gheddafi non era stata decisa ufficialmente e che il rais è morto durante il conflitto a fuoco con i ribelli. Secondo il Cnt, il leader libico era stato ferito durante la cattura e, mentre veniva caricato su un pick-up per essere trasportato in ospedale, c’è stato un nuovo conflitto a fuoco con i lealisti, nel corso del quale Gheddafi sarebbe stato raggiunto da un colpo alla testa, non si sa da chi esploso.

La situazione è precipitata in poche ore, dopo settimane di stallo alle porte di Sirte, città natale del raìs e luogo dove tutto si è concluso. Offensiva dei ribelli sulla città, ultima roccaforte della resistenza, con avanzata da più fronti. E l’annuncio: “Abbiamo conquistato Sirte”. Un annuncio in realtà già sentito, accennato, più volte. In fondo la guerra è anche propaganda, e la guerra civile in Libia lo è stato molto di più. Ma dopo un paio d’ore, il Consiglio nazionale di transizione fa filtrare le prime notizie. Gheddafi è stato catturato, è vivo ma ferito, è morto.

Le fonti si accavallano, arriva anche qualche smentita, ma tutti aspettano una prova. Un’immagine. E nel 2011 non può che arrivare da un telefonino, un fotogramma di un video, e uno scoop della France Presse che prova per prima il ferimento del raìs, anche se non la morte. Poi a poco a poco diventa tutto chiaro. Il Cnt non riesce a controllare le notizie, si diffondono voci incontrastate sulla dinamica della cattura, in mezzo c’è una taglia di venti milioni di dollari.

Le piazze libiche, la gente della rivoluzione, in realtà non aspetta la conferma ufficiale. Basta una voce e la festa, la gioia si sfoga prepotente. Scene già viste, ogni volta che veniva liberata una città, spari in aria e grida in strada. Questa volta, la morte del decennale dittatore, non può fare eccezione. E il governo chiude lo spazio aereo sul Paese, proprio a causa dei numerosi spari di armi leggere e di cannoni anti-aerei.

A Sirte Gheddafi non è solo. Con lui ci sono due suoi figli, Motassim e Saif. Il primo è stato ucciso durante l’attacco, mentre cercava di sfuggire alla cattura. La sorte del secondo ancora non è chiara: per Al Arabiya è morto anche lui, per Al Jazeera solo ferito e catturato. Il Cnt dice di non avere notizie sul suo conto.

La fine di Gheddafi cambia la politica, della Libia ma del continente tutto. Anche l’Unione Africana, che finora si era rifiutata di riconoscere il governo provvisorio del Cnt come legittimo rappresentante della Libia, ha assegnato il seggio ai leader della rivolta partita da Bengasi a febbraio. Stesso riconoscimento anche da parte della Santa Sede. E oggi inizia anche la prova del fuoco per il Cnt, alle prese con le divisioni interne e con la necessità di riunire un paese spaccato da mesi di guerra civile. Non c’è più il nemico comune, contro cui unirsi.

Il ministro della difesa del Cnt, Jalal al-Digheili, ha tenuto una conferenza stampa poche ore dopo la morte del dittatore: “L’uccisione di Gheddafi – ha detto – non è il nostro obiettivo finale, noi vogliamo costruire la democrazia. Con la sua morte abbiamo terminato un piccolo jihad, ora ci aspetta il grande jihad che è quello di costruire una nuova Libia unita”. Un obiettivo sottolineato anche dall’intervento, in serata, del presidente degli Stati Uniti Barack Obama verso il popolo libico: “Avete vinto la vostra rivoluzione, ora avete una grande responsabilita”.

E mentre sulle televisioni di tutto il mondo e sul web si alternano le immagini della cattura, della morte e della gioia del popolo libico, il governo provvisorio fa sapere che il Colonnello “sarà sepolto in un luogo segreto”. Nessuna tomba, nessun luogo per i suoi fedelissimi dove riunirsi. Ai posteri arriveranno solo quelle foto e quei video. Che raccontano la fine di un dittatore e la nuova speranza di un Paese. Solo Chavez, presidente del Venezuela, lo celebra come “martire”.

(20 ottobre 2011)                                                                                                               © RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/20/news/gheddafi_ucciso-23585694/

L’ascesa del mondo arabo: tre leader mondiali verranno assassinati
Giovedì, 17 febbraio 2011, alle ore 23:45

Mia amatissima figlia, Io Sono pieno di gioia oggi, ora che questa importante serie di Messaggi viene preparata per la diffusione all’umanità. Presto constaterai che tutti i Paesi cercheranno questi Messaggi. Non preoccuparti per la tua sicurezza, poiché Io proteggerò te e la tua famiglia in ogni momento. Sebbene Io sia pieno d’amore per te, figlia Mia, il Mio Cuore si sta spezzando a causa del profondo dolore dovuto alla sofferenza inflitta da parte dell’astuta associazione, che cospira per assumere il controllo delle Nazioni.

Essi faranno questo, eliminando con abilità i Governanti*. Poi offriranno un aiuto. Allora compreranno l’amicizia dei nuovi regimi fino a quando non li controlleranno. Questo nuovo controllo sarà peggiore di quello esercitato dai dittatori assetati di potere rovesciati in nome della libertà.

Osserva ora, figlia Mia, la velocità con cui il mondo Arabo si unirà contro il Mio popolo, gli Ebrei. Guarda come tutti i loro alleati spariranno, lasciandoli allo scoperto.

Figlia Mia, quando l’Avvertimento si verificherà, la Mia Parola sarà ascoltata più prontamente, dopo che avrà avuto luogo la conversione. Questo sarà il momento, per i Miei santi seguaci, di unirsi arditamente contro la tirannia che emergerà nel Mondo Occidentale, in particolare in Europa. Combattete per il vostro diritto di pregare. Se non lo farete, non sarà una guerra religiosa, ma un genocidio.

Tre leader mondiali verranno assassinati in breve tempo, uno dopo l’altro. Ricordate che ciascuno di loro verrà assassinato a causa della cospirazione del gruppo maligno, ossia le organizzazioni sub-culturali che dominano in tutte le nazioni, sebbene voi non possiate vederle perché sono composte da codardi; ma non si nasconderanno ancora per molto. Quando il controllo sarà in loro pugno, essi si daranno da fare per ottenere la vostra attenzione e pretenderanno rispetto.

L’Avvertimento aiuterà a salvare tutti i Miei figli, ovunque. La conversione, un Dono da parte Mia, sarà accordata persino a coloro che cospirano e progettano di conquistare il controllo sulla Terra di Dio. Se solo essi potessero capire che questo potere non sarà mai loro, potrebbero fermarsi. Ma essi sono ciechi.

Molti dei Miei angeli**, che ora si sono introdotti sulla Terra sotto forma di esseri umani, aiuteranno a mostrare, a queste povere anime fuorviate, la Verità. Molte si convertiranno. Altre non vorranno. Figlia Mia, vai a diffondere rapidamente la Parola. Disponi soltanto di qualche settimana. Usa ogni strumento a tua disposizione. Mostra coraggio. Fai assolutamente qualsiasi cosa per permettere a tutti i Miei figli di tutte le nazioni, di capire il significato del Mio Dono speciale, quando la Mia Mano si stenderà dal Cielo per salvare le loro anime.

Coloro che non si convertiranno all’inizio, lo faranno prima della persecuzione, quando sempre più anime torneranno a Me. Sarà un periodo molto difficile per tutti. Ma siate pazienti, ci saranno tempi buoni in futuro, quando la pace tornerà sulla Terra. I Miei figli, dopo questa chiamata a destarsi, vedranno l’Amore che Io nutro per loro e torneranno correndo tra le Mie Braccia. Poi, quando ciò avrà avuto luogo, il Mio esercito si formerà e difenderà il Mio Regno dall’ingannatore, il cui regno sarà molto breve.

Questo è un punto di svolta nella Storia dell’Umanità, figli. Lo capirete molto presto. In quel momento, qualunque pensiero scettico abbiate durante l’Avvertimento, quando esso avverrà, voi aprirete i vostri cuori alla Verità.

Vai ora, figlia Mia, nella pace e nell’amore per tutta l’Umanità.

Gesù Cristo
Re dei Giudei

Note: 

*La veggente desidera rendere chiaro al mondo che la ragione per la quale non vuole svelare i nomi dei leader, due dei quali appartengono al mondo arabo ed uno al continente europeo, è per rispetto delle loro famiglie e per evitare un’angoscia eccessiva. Tuttavia, lei ha dato i Messaggi ad un certo numero di sacerdoti e media, tenendoli bloccati, pronti per la pubblicazione non appena gli omicidi, a breve, avranno luogo (tutti entro un periodo molto breve l’uno dall’altro).

**Secondo l’intendimento della veggente i riferimenti agli angeli si riferiscono ai “messaggeri” che sono stati scelti in tutto il mondo per trasmettere i Messaggi Divini e per aiutare a diffondere della conversione.

Da: https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/09/04/17-febbraio-2011-lascesa-del-mondo-arabo-tre-leaders-mondiali-assassinati/

 

La morte del Mio figlio Muammar Gheddafi
Giovedì, 20 ottobre 2011, alle ore 15:15

Mia amatissima figlia, i restanti dubbi che puoi aver avuto di tanto in tanto, riguardo alle Mie Santissime Parole, ora sono diminuiti.

Io rivelo le profezie al fine di provare al mondo che Sono Io, Gesù Cristo, il Salvatore dell’Umanità, Colui che in questo momento comunica ovunque con i Suoi figli.

La Mia intenzione non è quella di dare spettacolo, ma di garantire che nessuno sia escluso dall’ascolto della Mia urgentissima chiamata per il mondo.

La morte del Mio figlio, Muammar Gheddafi, per la cui anima tu, e quelli che sono vicino a te, avete pregato nel corso di questi ultimi mesi, è una delle prime profezie che proverà al mondo l’autenticità di questi Messaggi*. Questo è il Mio segno per te, figlia Mia, affinché tu possa liberare la tua mente dai dubbi che ancora indugiano in essa.

Tu, figlia Mia, per quanto questo possa farti sentire sopraffatta, sei stata scelta per preparare l’Umanità alla Mia Nuova Era di Pace. Questo è il periodo di tempo che seguirà poco dopo l’Avvertimento.

Vai e preparati per la successiva parte della tua santa Missione, che è quella di contribuire a salvare le anime dopo l’Avvertimento. Stai ricevendo le grazie al fine di mantenerti forte. I Miei figli, ovunque, stanno finalmente prestando attenzione al Mio appello alla conversione.

Quelli che Mi feriscono di più

Non mostrare mai di aver timore in quest’Opera, poiché non c’è nulla da temere. Non vacillare mai e non permettere che i contrattempi o le provocazioni verbali rallentino la tua Opera in Mio favore. Io Sono sempre al tuo fianco, figlia Mia, ricordalo. Se e quando vieni attaccata riguardo alla Mia Santa Parola, rimani in silenzio. La Mia Santa Parola sarà sempre attaccata. Coloro che Mi feriscono di più sono le anime dei consacrati, i quali, per timore e cautela, sono purtroppo i primi ad insultarMi a causa di questi Messaggi. Satana sa che sono i Miei seguaci scelti e devoti quelli che, quando Mi voltano le loro spalle, Mi feriscono di più.

Tu, figlia Mia, adesso stai iniziando a sentire lo stesso dolore fisico della Mia sofferenza, ma in questo momento sei pronta ad accettarlo in unione con Me. Queste prove non dureranno a lungo, ma per tutta la loro durata sentirai proprio il tormento che Io sento quando assisto al peccato. Questo, come ti ho detto prima, è un Dono e pochissime anime elette lo ricevono. Anche se a volte è spaventosa, devi capire che la tua sofferenza non solo ti porta più vicino al Mio Sacro Cuore, ma salverà milioni di anime durante l’Avvertimento.

Questa sofferenza diventerà più intensa mentre l’Avvertimento si avvicina. Sopportala in silenzio, poiché in questo modo Mi aiuterai a salvare le preziose anime che altrimenti sarebbero state agguantate dall’ingannatore.

Dì ai Miei figli che Io Mi rallegro per la forte fede che stanno dimostrando. Dì loro che sono sempre più vicini al Mio Sacro Cuore. Dì loro che Io adesso li benedico e conferisco una grande benedizione per dare loro la forza di cui essi hanno bisogno giacché seguono la Mia guida attraverso questi Santi Messaggi. Essi avranno bisogno di forza, poiché non sarà facile per i Miei figli assimilare gli enormi cambiamenti che ora si susseguiranno nel vostro mondo.

Pregate ed unitevi come un sol uomo. Tutti insieme volgete lo sguardo verso i Cieli, come se foste dei bambini piccoli, con una fiducia semplice in Dio Padre. ChiedeteGli, nel Mio Santo Nome, di unirvi al Suo glorioso esercito, verso la vittoria della salvezza eterna.

Io vi benedico, figli, con tutto il Mio Divino Amore.

Il vostro Gesù

Nota: I dettagli, dei prossimi due leader che saranno assassinati, sono stati rivelati alla profetessa e, ancora una volta, anche il tempo prestabilito in cui avverranno queste crudeltà. Il Messaggio originale è stato rivelato a Febbraio del 2011.

Da: https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/10/11/20-ottobre-2011-la-morte-del-mio-figlio-muammar-gheddafi/

 

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